Tutto quello che c’è da sapere sullo stipendio mensile di un tutor in Francia nel 2024

Quando si accompagna un familiare sotto tutela, la questione della retribuzione non si pone subito. Arriva più tardi, dopo mesi di gestione dei conti, di appuntamenti dal notaio e di corrispondenza con il giudice delle tutele. Il tutore familiare scopre allora che la sua remunerazione non funziona come uno stipendio classico, e che il tutore professionale, invece, segue una tariffa che non è cambiata da anni.

Indennità del tutore familiare: ciò che il giudice delle tutele concede realmente

Il tutore familiare, nella maggior parte dei casi, svolge la sua missione a titolo gratuito. Il codice civile prevede un’indennità, ma non viene automaticamente erogata. Bisogna richiederla al giudice delle tutele, che la concede in base alla complessità della gestione patrimoniale e ai costi reali sostenuti.

Concretamente, si parla di un indennità forfettaria o proporzionale ai redditi della persona protetta, non di uno stipendio mensile fisso. Se il patrimonio dell’adulto protetto è modesto, l’indennità può limitarsi al rimborso delle spese (trasferimenti, raccomandate, fotocopie).

Per comprendere meglio lo stipendio mensile di un tutore in Francia, è necessario distinguere questa indennità familiare dalla remunerazione dei mandati professionali, il cui meccanismo è totalmente diverso.

Il giudice può anche rifiutare qualsiasi indennità se ritiene che la gestione rimanga semplice (un solo conto bancario, nessun patrimonio immobiliare). I riscontri variano su questo punto: alcuni tribunali si mostrano più generosi di altri a seconda delle risorse della persona protetta.

Tutore maschile che anima una sessione di matematica in un centro di corsi privati

Remunerazione del mandatario giudiziario professionale: una tariffa congelata nonostante l’inflazione

Il mandatario giudiziario per la protezione degli adulti (MJPM) percepisce, invece, una remunerazione regolamentata da una tariffa. Questa tariffa si basa su un tasso applicato ai redditi annuali della persona protetta, con scaglioni decrescenti.

Il problema, segnalato pubblicamente dai professionisti del settore, è che questa tariffa è congelata da più di dieci anni. I costi di funzionamento (trasferimenti, energia, affitto dell’ufficio) sono aumentati con l’inflazione recente, ma la griglia di remunerazione non ha seguito.

In pratica, ciò significa che un mandatario indipendente che gestisce pratiche di persone con redditi modesti si ritrova con una retribuzione mensile nettamente al di sotto di quanto suggeriscono le medie pubblicate sui siti di lavoro. L’importo reale dipende interamente dal profilo delle persone protette nel suo portafoglio.

Ciò che copre (e non copre) questa remunerazione

La remunerazione del mandatario professionale dovrebbe coprire l’intera missione: gestione dei conti, monitoraggio amministrativo, relazioni con il giudice delle tutele, visite a domicilio o in struttura. Non è previsto alcun supplemento per le pratiche particolarmente pesanti (contenziosi familiari, patrimonio complesso).

  • La gestione ordinaria del budget della persona protetta (pagamento delle fatture, monitoraggio bancario, dichiarazioni fiscali)
  • Le pratiche amministrative e giudiziarie (rapporti al giudice, rinnovo della misura di protezione)
  • Le visite regolari a domicilio o in struttura per valutare la situazione dell’adulto protetto
  • Il coordinamento con i professionisti della salute, i servizi sociali e la famiglia

Il mandatario non fattura queste prestazioni a ogni atto. Tutto è incluso nella tariffa annuale, il che spiega la tensione economica quando il numero di misure per professionista aumenta senza rivalutazione.

Controllo dei conti di gestione: un nuovo capitolo di reddito nel 2024

L’ordinanza del 4 luglio 2024 ha introdotto una tariffazione nazionale per la remunerazione del professionista qualificato incaricato del controllo dei conti di gestione. Questo controllo, precedentemente poco regolamentato finanziariamente, riguarda i conti gestiti dai tutori familiari così come dai mandatari giudiziari.

La tariffa dipende dal numero di misure controllate e dalla complessità dei fascicoli. La remunerazione media si aggira attorno a un centinaio di euro al netto delle tasse per fascicolo, secondo le indicazioni del ministero della Giustizia. È la persona protetta a pagare, a meno che le sue risorse siano inferiori o uguali all’importo del RSA e che il suo patrimonio finanziario disponibile non superi i 35.000 euro.

Esenzione per le persone protette con redditi modesti

Le condizioni di esenzione sono cumulative:

  • Risorse dell’anno precedente inferiori o uguali all’importo del RSA
  • Patrimonio finanziario mobilizzabile (conto corrente, libretto A, LDDS, LEP) inferiore o uguale a 35.000 euro

Se entrambi questi criteri sono soddisfatti, la persona protetta è esente dal costo del controllo. Il giudice delle tutele si assicura in linea di principio di distribuire i fascicoli tra professionisti qualificati per bilanciare i livelli di remunerazione.

Tutrice e studente universitario in sessione di lavoro in un caffè, rivedendo documenti insieme

Tutore in azienda o in formazione: un complemento, non uno stipendio

Spesso si confonde il tutore nel senso della protezione degli adulti con il tutore in azienda, incaricato di accompagnare un apprendista o uno stagista. Quest’ultimo generalmente non riceve alcuna remunerazione specifica per questa missione. La funzione di tutore si aggiunge al suo ruolo abituale.

Alcuni contratti collettivi prevedono un premio o un supplemento, ma non è affatto sistematico. L’importo, quando esiste, rimane modesto e varia a seconda del settore di attività e delle dimensioni dell’azienda.

Per il tutore scolastico o universitario (supporto scolastico, tutoraggio tra pari), la remunerazione assume la forma di una tariffa oraria, spesso al livello del salario minimo o leggermente superiore. Non si tratta di uno stipendio mensile stabile, ma di un reddito supplementare legato al volume di ore svolte.

Il panorama della remunerazione dei tutori in Francia rimane frammentato tra statuti molto diversi. Che si parli di protezione giudiziaria, di accompagnamento in azienda o di supporto scolastico, il punto in comune è un riconoscimento finanziario che fatica a riflettere il carico reale della missione. Il congelamento delle tariffe per i mandatari professionali e l’assenza frequente di premi per i tutori in azienda illustrano un medesimo scarto tra responsabilità e retribuzione.

Tutto quello che c’è da sapere sullo stipendio mensile di un tutor in Francia nel 2024