Quali studi seguire per diventare commercialista: guida completa alla formazione

Diventare commercialista richiede un percorso di otto anni dopo il diploma di maturità, strutturato attorno a tre diplomi nazionali. Ogni diploma apre a sbocchi professionali specifici e può essere preparato secondo modalità varie (formazione iniziale, alternanza, passaggi). Confrontare queste fasi, le loro condizioni di accesso e la loro durata consente di misurare l’investimento reale prima di intraprendere la carriera di commercialista.

Durata e livello dei tre diplomi della filiera di expertise contabile

Il percorso si basa su tre diplomi successivi rilasciati dallo Stato. Ognuno corrisponde a un grado universitario distinto e condiziona l’accesso al successivo, con tuttavia dei passaggi che rendono il percorso più flessibile.

Diploma Livello Durata di preparazione Grado universitario
DCG (diploma di contabilità e gestione) Diploma +3 3 anni dopo il diploma Laurea
DSCG (diploma superiore di contabilità e gestione) Diploma +5 2 anni dopo il DCG Master
DEC (diploma di expertise contabile) Diploma +8 3 anni di tirocinio + prove finali Dottorato professionale

Questa suddivisione mostra che ogni diploma funziona in modo autonomo. Un titolare del DCG può lavorare come contabile in azienda o in studio senza proseguire verso il DSCG. Allo stesso modo, il DSCG consente di accedere a posizioni di responsabile amministrativo e finanziario senza dover conseguire il DEC.

Comprendere la formazione per diventare commercialista nella sua globalità aiuta a calibrare il proprio progetto in base al livello desiderato e al tempo disponibile.

Professore di contabilità che spiega concetti fiscali alla lavagna in un'aula universitaria

Esenzioni da prove e passaggi verso il DCG e il DSCG

La filiera di expertise contabile non si limita al percorso lineare diploma, DCG, DSCG, DEC. Un sistema di esenzioni consente di integrare il percorso a diversi livelli, il che modifica notevolmente la durata reale degli studi.

Accedere al DCG dopo un BTS o un BUT

I titolari di un BTS in contabilità e gestione ottengono esenzioni su diverse prove del DCG. Questa logica si applica anche ai laureati di un BUT in gestione delle imprese e delle amministrazioni. Un BTS o un BUT riduce il DCG a circa un anno di preparazione complementare invece di tre.

Integrare il DSCG senza passare per il DCG

Il DSCG è accessibile ai possessori di un diploma di livello diploma +3 in gestione, finanza o diritto, non solo ai titolari del DCG. Il master CCA (contabilità, controllo, audit), preparato in IAE o all’università, costituisce una via parallela riconosciuta che consente di accedere al tirocinio di expertise contabile.

D’altra parte, le esenzioni variano a seconda del diploma di origine. Un candidato proveniente da un master in diritto commerciale non otterrà le stesse esenzioni di un laureato del DCG. Controllare l’elenco ufficiale delle equivalenze prima di iscriversi evita di preparare prove inutili.

Tirocinio di tre anni e prove del DEC: cosa richiede il diploma finale

Il DEC non si limita a convalidare anni di studi aggiuntivi. Combina un periodo di pratica supervisionata e prove che vanno oltre la tecnica contabile pura.

Il tirocinio dura tre anni in uno studio di expertise contabile, sotto la supervisione di un maestro di tirocinio accreditato dall’Ordine dei commercialisti. Il tirocinante è iscritto all’Albo durante tutto questo periodo, il che gli conferisce uno status professionale distinto da quello di un semplice dipendente.

Le prove finali del DEC riguardano tre ambiti:

  • La deontologia e la regolamentazione professionale, che testano la padronanza del quadro legale che regola l’esercizio della professione
  • La revisione legale e contrattuale dei conti, incentrata sulle missioni di revisione contabile
  • La redazione e la discussione di una tesi davanti a una giuria, su un argomento legato alla pratica professionale

Il DEC sanziona una competenza di conformità tanto quanto di tecnica. Questo punto distingue il commercialista da un contabile esperto: la dimensione regolamentare e deontologica occupa un posto centrale nell’esame finale.

Tirocinante in expertise contabile in sessione di mentoring con un commercialista senior in un ufficio professionale

Alternanza e formazione continua: due leve che cambiano l’equazione finanziaria

Il costo e la durata percepita del percorso frenano alcuni candidati. Due dispositivi modificano significativamente questa equazione.

L’alternanza è possibile fin dal DCG e prosegue a livello DSCG. Il contratto di apprendistato copre le spese di formazione e fornisce una retribuzione durante gli studi. L’alternanza finanzia il percorso mentre costruisce l’esperienza professionale richiesta dagli studi al momento dell’assunzione.

Per i professionisti già in carica, la validazione delle competenze acquisite (VAE) consente di ottenere tutto o parte del DCG o del DSCG senza dover riprendere un ciclo completo di formazione. Questo meccanismo si rivolge a contabili in esercizio che desiderano formalizzare le proprie competenze tramite un diploma riconosciuto.

Le prove del DCG e del DSCG si svolgono individualmente, senza obbligo di presentarle tutte nello stesso anno. Un candidato dipendente può distribuire la propria preparazione su più sessioni, il che rende il percorso compatibile con un’attività professionale.

  • DCG: 13 prove, presentabili a ritmo personale su più sessioni
  • DSCG: 7 prove, stessa logica di passaggio progressivo
  • DEC: 3 prove finali dopo il tirocinio di tre anni

Questa modularità spiega perché la durata reale del percorso varia notevolmente da un candidato all’altro. Alcuni completano il percorso in sette anni, altri in più di dieci, a seconda che studino a tempo pieno o combinino lavoro e preparazione agli esami.

La scelta tra formazione iniziale classica, alternanza o ripresa degli studi in corso di carriera dipende meno dal livello accademico che dalla situazione personale del candidato. La filiera di expertise contabile è stata progettata per assorbire queste differenze di ritmo, a condizione di mantenere la regolarità nella preparazione delle prove.

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